La cartografia tra storia, geopolitica e linguaggio

Come nasce una carta

Laura Canali ci parla della sua esperienza come cartografa di Limes, rivista di geopolitica

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Interventi
Laura Canali
Limes, Rivista Italiana di Geopolitica

La cartografia è uno strumento molto importante per analizzare cosa succede nel mondo.
Purtroppo prima e durante la Seconda guerra mondiale è stata utilizzata in modo strumentale dalla propaganda nazista e fascista.
Nel dopoguerra si è scelto di non produrre più carte geopolitiche, per evitare manipolazioni.
Nel 1993 nasce a Roma Limes, la rivista italiana di geopolitica che ha come obiettivo quello di avere, insieme alle analisi geopolitiche degli autori, delle mappe per comprendere meglio i temi trattati. Inizia un lungo lavoro di cartografia dove si sceglie un percorso etico/professionale molto rigido per poter realizzare mappe che andranno al di là di un unico punto di vista.
I colori, i segni, il tratto, sono elementi distintivi delle mappe di Limes che comunicano su più livelli, non ultimo sulle emozioni d’impatto.
Attraverso la costruzione visiva delle mappe si possono incontrare molte discipline, dalla storia alla letteratura, perché su un luogo geografico si sono accumulati fatti passati, i fatti attuali e i sentimenti delle persone che vi si trovavano in un dato momento.
Ed è tutto questo insieme che in realtà compone una mappa.

Responsabile
Silvia Siniscalchi
Università degli Studi di Salerno








In collaborazione con
Laboratorio di Cartografia e Toponomastica Storica
e con il GenderLab-Università degli Studi di Salerno

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